Durante la Config India di Bengaluru, il cofondatore e CEO di Figma, Dylan Field, ha presentato una serie di novità che mirano a fondere design e sviluppo in un'unica piattaforma. L'azienda intende rendere i prototipi generati da strumenti di coding AI parte integrante della propria Canvas, offrendo un ambiente di lavoro completo per i team creativi e di sviluppo.

Code Layers: prototipi a livello di Canvas

Con la funzione Code Layers i prototipi code‑based diventano semplici livelli sulla Canvas di Figma. Gli utenti possono così collaborare in tempo reale, confrontare varie versioni e aggiungere commenti direttamente sullo stesso spazio di lavoro. La beta è attualmente disponibile su tutti i piani e nasce dall’idea di Field di unificare “building to think” e “building to ship” in un unico flusso di lavoro.

Fonti di codice supportate

    • Prompt diretti al Figma‑Agent, anche basati su design esistenti
    • Import da repository GitHub o cartelle locali
    • Codice proveniente da agenti esterni tramite MCP
    • Screenshot di siti live tramite l’estensione Chrome di Figma

Da un singolo Code Layer è possibile estrarre design layer modificabili, mentre l’inversione del flusso consente di trasformare design in codice, una funzionalità già testata da designer di Rocket Money come Derek Onay.

Design System Hub e agenti intelligenti

Figma sta espandendo i propri sistemi di design con l'inclusione di Guidelines scritte e Code Sources (GitHub o npm). Gli agenti possono così produrre componenti più coerenti con il codice reale. Il Hub raccoglie librerie, individua lacune e offre strumenti come “System map” e “System check” per gestire dipendenze e mancanze di documentazione.

Attualmente la funzionalità è in preview, con la guida agli agenti e le fonti di codice disponibili solo per piani a pagamento. Il lancio ufficiale del Hub non è ancora previsto.

Specs: Markdown integrato per la collaborazione

Per superare la frammentazione dei documenti Markdown, Figma ha introdotto Specs, un editor Markdown in linea con il progetto. Gli utenti possono inserire Specs direttamente sulla Canvas, collegarli a design, Code Layers e diagrammi FigJam, e condividerli con i team.

    • Documenti come file autonomo o inline nella Canvas
    • Supporto a riferimenti a immagini, URL e asset esterni
    • Integrazione con MCP per la generazione automatica di specifiche tecniche da codice

Spec è disponibile in beta aperta su web, desktop e mobile, ma solo su piani premium.

MCP‑Server e l’ecosistema di partner

Il nuovo MCP‑Server di Figma permette a agenti esterni di interagire con la Canvas, generare Code Layers, lavorare con Specs, creare asset visivi e avviare workflow Weave. Il server, secondo l’azienda, riduce i bug e il consumo di token, sebbene non siano state fornite cifre precise.

L’Agent è ora disponibile pubblicamente dal mese di ottobre e supporta oltre 20 partner, ampliando l’ecosistema di AI e sviluppo attorno a Figma.

Implicazioni per il flusso di lavoro

Le nuove funzionalità permettono ai team di condividere prototipi interattivi e codice nello stesso ambiente, migliorando la comunicazione e riducendo i cicli di feedback. Gli sviluppatori possono testare direttamente i componenti su design esistenti, mentre i designer possono valutare l’impatto del codice in tempo reale.

Con l’implementazione di Code Layers, Specs e MCP, Figma si avvicina a diventare un vero Full‑Stack Creative Canvas, unendo creatività, documentazione e sviluppo in una singola piattaforma.