Il contesto europeo e la scelta della BCE

L’euro digitale sta assumendo una forma sempre più concreta, grazie a una serie di decisioni strategiche prese dalla Banca Centrale Europea (BCE). Tra gli ultimi sviluppi, la BCE ha selezionato il consorzio spagnolo Telefónica‑Minsait come uno dei due aggiudicatari per la realizzazione dell’infrastruttura di comunicazione e sicurezza che costituirà la spina dorsale del futuro euro digitale.

Il contratto, della durata di dieci anni, entrerà in vigore il 3 maggio 2027 e avrà l’obiettivo di collegare in modo sicuro l’intero ecosistema di intermediari pubblici e privati coinvolti nella valuta digitale: banche, aziende fintech e fornitori di servizi di pagamento (PSP).

Obiettivi principali dell’infrastruttura

    • Garantire la protezione dei dati e degli accessi all’ecosistema europeo;
    • Fornire una rete di comunicazione resiliente, scalabile e interoperabile;
    • Supportare transazioni commerciali anche in assenza di connessione a Internet, grazie a una “spina dorsale logica” distribuita.

Chi sono i protagonisti: Telefónica e Minsait

Telefónica è uno dei principali fornitori di servizi di telecomunicazione al mondo. Con più di 299,8 milioni di clienti, l’azienda ha sede a Madrid e concentra le proprie attività su quattro mercati chiave: Spagna, Brasile, Germania e Regno Unito. Offre connettività fissa e mobile, oltre a una vasta gamma di servizi digitali per clienti residenziali e aziendali.

Minsait, filiale del Gruppo Indra, è la società di riferimento spagnola per i nuovi ambienti digitali e le tecnologie di frontiera. Le sue competenze coprono:

    • Content & Process Technologies;
    • Customer Experience Technologies;
    • Solutions Architects;
    • Data & Analytics.

In Italia, Minsait conta circa 2.000 professionisti distribuiti su tutto il territorio, con centri di eccellenza a Napoli e Bari dedicati alle tecnologie Customer Experience.

Il consorzio e la sua missione

Le due società hanno formalizzato un consorzio per progettare e implementare reti e soluzioni correlate per la BCE, integrando sistemi di comunicazione con servizi di sicurezza. L’obiettivo è consentire a consumatori e imprese di scambiare informazioni e accedere a servizi e applicazioni in modo sicuro e affidabile.

Le dichiarazioni dei leader

Borja Ochoa, Presidente di Telefónica España e Direttore Generale B2B, ha sottolineato: “Questo progetto è pienamente in linea con la nostra ambizione di essere il miglior punto di accesso alle tecnologie digitali per cittadini e imprese. Rappresenta un passo avanti significativo nella nostra strategia volta a contribuire a un’Europa più digitale, sicura e sovrana.”

Luis Fernández, CEO di Minsait, ha aggiunto: “L’euro digitale è uno dei progetti tecnologici e finanziari a maggior impatto trasformativo attualmente in corso in Europa. Per Minsait, contribuire all’infrastruttura che lo renderà possibile significa mettere le nostre competenze tecnologiche al servizio di un ecosistema finanziario più integrato, sicuro e sovrano.”

Architettura tecnica proposta

La proposta di Telefónica e Minsait combina una portata internazionale con un’infrastruttura distribuita, integrando competenze in:

    • Comunicazioni e data center;
    • Sicurezza informatica;
    • Operazioni e integrazione tecnologica.

Telefónica, attraverso le business unit Telefónica Global Solutions (TGS) e Telefónica Tech, implementerà una rete MPLS (Multiprotocol Label Switching), una rete privata virtuale che collega in modo sicuro diverse sedi, e aggiungerà funzionalità SD‑WAN per la connettività tra più siti.

Minsait fornirà le piattaforme e i servizi necessari per:

    • Connessione sicura e integrazione delle applicazioni tramite API;
    • Soluzioni di identità digitale, certificati e servizi di fiducia attraverso IndraMind Cybersecurity;
    • Un Security Operations Center (SOC) per rilevare e rispondere alle minacce;
    • Controllo degli accessi e crittografia delle comunicazioni tra le applicazioni della piattaforma.

Come l’infrastruttura supporterà l’euro digitale

L’infrastruttura fungerà da “spina dorsale logica” che collega tutti gli attori del sistema: banche, fintech, PSP e autorità pubbliche. Grazie a una rete altamente sicura e resiliente, i cittadini europei potranno utilizzare l’euro digitale per transazioni commerciali anche in ambienti con connettività limitata, garantendo al contempo la sovranità dei dati e la fiducia nel nuovo mezzo di pagamento.

Implicazioni per il futuro dell’economia europea

La realizzazione di questa infrastruttura rappresenta un passo cruciale verso la creazione di un euro digitale sovrano, capace di integrare il denaro contante con una forma digitale accettata in tutta l’area dell’euro. L’intervento di Telefónica e Minsait non solo rafforzerà la sicurezza dell’intero ecosistema, ma potrà anche stimolare l’innovazione nei servizi finanziari, favorendo l’adozione di soluzioni di pagamento più veloci, meno costose e più inclusive.

In sintesi, il consorzio spagnolo si pone come catalizzatore di una trasformazione digitale che avrà ripercussioni su:

    • La competitività delle imprese europee;
    • L’inclusione finanziaria dei cittadini;
    • La resilienza delle infrastrutture critiche dell’Unione Europea.

Con il contratto firmato, il conto alla rovescia per il 3 maggio 2027 è iniziato, e le prossime fasi di progettazione e implementazione definiranno i dettagli tecnici che renderanno l’euro digitale una realtà quotidiana per milioni di persone.