La commissione ECON del Parlamento europeo ha approvato il regolamento che istituisce l’euro digitale (dovrebbe essere emesso a partire dal 2029). Dopo l’accordo politico di febbraio, è arrivato il primo via libera legislativo. La Commissione ECON (Affari economici e monetari) del Parlamento europeo ha approvato il regolamento che introduce l’euro digitale con 43 voti a favore, 14 contrari e un astenuto. In base alla roadmap della BCE (Banca Centrale Europea), il lancio dovrebbe avvenire nel 2029.

Sovranità, privacy e stabilità finanziaria

Il comunicato stampa chiarisce subito il principale motivo per cui verrà introdotto l’euro digitale: offrire a cittadini e imprese un metodo di pagamento privato, sicuro e innovativo, riducendo la dipendenza dai provider extra UE. L’uso dei pagamenti digitali è aumentato esponenzialmente sia online che nei negozi fisici. I cittadini europei usano principalmente carte Visa e Mastercard. L’emissione di euro digitali da parte della BCE ridurrebbe la dipendenza dai due circuiti di pagamento statunitensi.

L’euro digitale potrà essere utilizzato per pagamenti online, nei negozi e tra privati attraverso un “wallet” ricaricabile dal conto corrente collegato o con versamento di contanti. Funzionerà sia online che offline. Quest’ultima modalità permette pagamenti in assenza di connessione e sarà equivalente al denaro fisico, quindi non è previsto nessun rimborso in caso di furto del dispositivo (smartphone, tablet o smartwatch).

Privacy e protezione dei dati

Le transazioni verranno verificate senza esporre dati personali, a parte quelli strettamente necessari al funzionamento del sistema. La BCE non avrà accesso ai dati di identificazione personale. I servizi di base (apertura conto, gestione fondi e almeno uno strumento di pagamento) saranno gratuiti. I fornitori di servizi di pagamento (PSP) potranno addebitare costi per servizi aggiuntivi. Le commissioni per i commercianti saranno soggette ad un tetto massimo, mentre i pagamenti offline saranno completamente gratuiti.

    • I dati personali verranno protetti e non esposti
    • I servizi base saranno accessibili a tutti gratuitamente
    • I PSP potranno introdurre costi per funzionalità aggiuntive
    • I pagamenti offline non saranno addebitati ai commercianti

Sicurezza finanziaria e limiti

Per proteggere il sistema finanziario verrà imposto un limite alla quantità di euro digitali che ogni individuo può detenere. Questo limite verrà stabilito dalla Commissione europea sulla base delle raccomandazioni della BCE e rivisto almeno ogni due anni. Le aziende potranno detenere euro digitali solo per accumulare i pagamenti in entrata per un massimo di 24 ore.

    • Ogni individuo avrà un limite massimo di euro digitali
    • i limiti saranno rivisti ogni due anni
    • le aziende potranno conservare euro digitali solo per un periodo massimo di 24 ore

Prossimi passi

Il regolamento dovrà ora essere approvato dal Parlamento in seduta plenaria (entro luglio). Successivamente inizieranno i negoziati con il Consiglio. In base alla roadmap della BCE, la fase sperimentale inizierà nel 2027, se il regolamento verrà definitivamente approvato nel 2026. La prima emissione di euro digitali è prevista nel 2029.