Bizum si espande nel settore della grande distribuzione
Nel panorama dei supermercati spagnoli la concorrenza non si limita più a lineari, prezzi e marchi privati: ora si gioca anche sulle forme di pagamento. Oltre ai tradizionali contanti, carte e alle soluzioni digitali come Google Pay e Apple Pay, si aggiunge gradualmente Bizum.
Il più recente esempio proviene dal Gruppo Eroski, che ha annunciato l’introduzione di “Bizum presenza” nei propri punti vendita, seguito dalla catena catalana Caprabo, appartenente allo stesso gruppo. Entrambe le realtà estenderanno il servizio anche ai canali digitali, offrendo ai clienti una nuova modalità di pagamento.
Come funziona l'implementazione
Eroski spiega che i pagamenti con Bizum sono già attivi nei punti vendita Caprabo e saranno distribuiti gradualmente nella sua rete, inizialmente limitati al settore alimentare, escludendo Forum Sport e le stazioni di servizio.
La diffusione sulla penisola e nelle Isole Baleari avverrà in base alla disponibilità di Bizum presso le diverse banche. Il sistema si integra nel normale flusso di pagamento senza modificare le operazioni del personale di cassa: spetta al consumatore scegliere il metodo digitale desiderato, a condizione che la sua banca abbia abilitato il servizio.
Una tendenza già avviata da altri operatori
Bizum non è la prima catena a sperimentare questo metodo. Lidl aveva avviato i pagamenti con Bizum già nel 2023, e da allora numerosi settori, dalla moda alla ristorazione, hanno seguito l’esempio.
Recentemente, Expansión ha elencato Inditex, Ikea, Carrefour, Alcampo e Burger King tra le aziende che hanno aperto le porte a Bizum Pay, con Mercadona pronta a un roll‑out totale dopo un progetto pilota a Soria. Anche El Corte Inglés sta valutando l’integrazione.
Perché Bizum sta guadagnando importanza
Le dichiarazioni di Eroski e Caprabo dimostrano l’espansione di Bizum nel tessuto commerciale, dove si propone come nuovo strumento di pagamento. Quest’estate la piattaforma ha lanciato Bizum Pay, una carta digitale che consente di pagare avvicinando lo smartphone al POS, in modo analogo a Google Pay o Apple Pay.
- Il 60 % degli utenti di Bizum (circa 20 milioni di persone) ha già accesso al pagamento in presenza.
- Secondo i dati Bizum, 1,6 milioni di esercizi commerciali accettano il servizio, pari al 75 % dei terminali bancari.
Caratteristiche distintive di Bizum Pay
A differenza di Google Pay e Apple Pay, Bizum Pay non richiede necessariamente il collegamento a una carta fisica. È possibile utilizzare direttamente il conto bancario, effettuando trasferimenti immediati, oppure una carta, ma il pagamento avviene senza inserire numeri di telefono o dati della carta.
L’utente attiva l’app, avvicina lo smartphone al datáfono e paga, semplificando l’esperienza d’acquisto.
Le sfide per la diffusione
Bizum ambisce a competere con giganti americani come Visa, Mastercard e American Express, ma il percorso non è privo di ostacoli. Nonostante il crescente interesse di grandi catene, la diffusione tra piccoli e medi esercizi rimane limitata.
Visite a negozi e ristoranti mostrano che il pagamento con Bizum Pay è ancora poco diffuso rispetto a carte di credito, contanti e altri metodi basati su smartphone.
Il contesto dei pagamenti in Spagna
Secondo i rapporti della Banca di Spagna, alla fine del 2025 il contante era il principale metodo di pagamento per il 57 % della popolazione, le carte rappresentavano il 27 % e i pagamenti mobili il 15 %.
Bizum è già molto diffuso tra i privati, soprattutto tra i sotto i 45 anni, dove è il metodo più usato per i trasferimenti tra persone e il secondo in generale, dopo il contante.
Rimane da vedere se le iniziative di Eroski e Caprabo riusciranno a trasferire questa popolarità al segmento della grande distribuzione, cambiando le abitudini di pagamento dei consumatori.
