Il rinvio del progetto Star Wars‑Marvel e l’ordine “AI first”

Il 12 ottobre 2026 Bloomberg ha pubblicato un reportage, firmato da Jason Schreier, che denuncia il rinvio a data da definire di un videogioco sparatutto sviluppato da Epic Games in collaborazione con la Walt Disney Co. Il titolo, mai annunciato ufficialmente, è stato descritto da PC Gamer come un crossover tra gli universi di Star Wars e Marvel.

Secondo le fonti anonime citate da Bloomberg, il team di sviluppo è stato informato, durante una videochiamata la settimana precedente, che la produzione doveva diventare “AI first”. L’ordine proviene da “l’alto” e prevede l’utilizzo di workflow di intelligenza artificiale completi, inclusi strumenti come Claude di Anthropic, per generare arte, codice e contenuti.

Un direttore del progetto avrebbe inviato al personale il messaggio interno “No more hand‑written code”, citato da Gadget Review e Comic Shop Locator. La frase, non proveniente da una dichiarazione pubblica, indica la volontà di eliminare il codice scritto a mano a favore di soluzioni generate dall’AI.

Il ritardo del progetto era già evidente prima dell’ordine sull’AI: Bloomberg segnala che Epic avrebbe sottostimato personale e tempi necessari per un titolo di tale portata. Alcuni sviluppatori hanno espresso stupore (“stunned”) e preoccupazione riguardo alla capacità dell’AI di individuare e correggere errori nei contenuti generati.

La risposta di Tim Sweeney su X

Subito dopo la diffusione del report, Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha risposto direttamente su X (ex Twitter). Il suo post, che ha superato i quattro milioni di visualizzazioni, recita:

We have a huge pivot underway here at Epic, moving developers around to retool for maximum AI acceleration.

The aim isn’t to do the same stuff with fewer people, but to enable everyone here to build MORE and BETTER stuff, and to bring the benefits to all teams using Unreal.

— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic) 12 ottobre 2026

Sweeney ha chiarito che l’obiettivo non è ridurre il personale, ma consentire a tutti di produrre più contenuti di qualità superiore, sfruttando l’AI. Inoltre, ha sottolineato che la “svolta” interna rappresenta anche una promessa per i clienti di Unreal Engine, poiché i vantaggi dell’AI saranno estesi a tutti i team che utilizzano il motore.

Nelle risposte successive, raccolte da PC Gamer, Sweeney ha affrontato le critiche di chi accusa Epic di ignorare il clima di diffidenza verso l’AI generativa. Ha risposto che molti vorrebbero tornare al 2016, ma “non è così”. Ha ribadito che chi fornisce strumenti e tecnologia a gran parte dell’industria deve progettare per il presente e per un futuro ormai vicino.

Il CEO ha inoltre affermato di essere “optimistic” sull’AI, considerandola uno strumento che “dà potere ai creatori”. La frase che ha ispirato il titolo di molti articoli – “survive the AI revolution” – è stata citata da Sweeney come “more modest aim”, cioè un obiettivo più umile: aiutare gli sviluppatori a sopravvivere alla rivoluzione AI producendo codice e contenuti migliori più velocemente.

Che cosa significa “AI first” per Epic Games?

Per Epic, “AI first” non è una funzionalità del gioco, ma un modello di produzione. Il cambiamento riguarda il modo in cui il team scrive il codice e crea l’arte, utilizzando workflow basati su AI come Claude di Anthropic. Nessuna fonte ha confermato che il prodotto finale includerà funzionalità AI per i giocatori.

Questa distinzione è cruciale: un gioco con un personaggio non giocante che risponde a voce (ad esempio Darth Vader in Fortnite) utilizza l’AI come elemento di gameplay. Un gioco il cui codice e la cui arte sono generati da AI è, invece, “fatto con l’AI”. Il pubblico potrebbe non percepire alcuna differenza, come osserva Shaun Prescott su PC Gamer.

Nel contesto interno, “maximum AI acceleration” implica lo spostamento di sviluppatori da un’area all’altra per riconvertirli verso nuovi flussi di lavoro. Sweeney ha assicurato che il numero di dipendenti non diminuirà, ma la natura del lavoro cambierà.

Il contesto aziendale: licenziamenti e partnership con Disney

A marzo 2024 Epic Games ha licenziato più di mille dipendenti, citando il calo delle vendite di console, le dispute legali con Apple e Google e la difficoltà di garantire “consistent Fortnite magic” a ogni stagione. Questo contesto di riduzione dell’organico rende il nuovo ordine “AI first” particolarmente significativo.

Parallelamente, la collaborazione con Disney continua. A settembre Disney ha nominato un nuovo responsabile tecnologico proveniente da Character.AI, segnalando che l’AI è un tema attivo anche all’interno di Disney. Tuttavia, le fonti non hanno confermato se Disney abbia approvato esplicitamente il nuovo flusso di lavoro AI per il progetto con Epic.

Altri studi che adottano l’AI nella produzione

    • Capcom: ha presentato il RE Engine con funzionalità AI, ma ha sottolineato che gli asset rimangono di origine umana.
    • Google: ha lanciato Playground, una piattaforma per creare videogiochi a partire da un semplice prompt.
    • Higgsfield: con Games 2.0 punta a generare interi open world da una sola richiesta testuale.

Questi esempi mostrano che Epic non è l’unica azienda a sperimentare l’AI nella fase di sviluppo, ma la sua decisione appare più radicale perché prevede la completa eliminazione del codice scritto a mano.

Rischi e dubbi: errori dell’AI e impatto sui sviluppatori

L’uscita di Claude Opus 5.5, capace di decompilare giochi e generare centinaia di port nel browser, ha dimostrato che gli strumenti AI possono accedere al codice di titoli esistenti. Tuttavia, la capacità di individuare errori non ancora scoperti rimane incerta. Alcuni sviluppatori di Epic hanno espresso preoccupazione su come verranno identificati e corretti gli errori del materiale generato.

Il rovescio della medaglia è la possibilità che l’AI introduca bug difficili da rilevare, soprattutto in un progetto già in ritardo. La mancanza di dati pubblici sul nuovo organico del progetto rende difficile valutare se la promessa di “more output with the same staff” sia realizzabile.

Prospettive future e conclusioni

La decisione di Epic di adottare un modello “AI first” su un progetto di alto profilo, con licenze di proprietà intellettuale di Star Wars e Marvel, rappresenta un test cruciale per l’intera industria. Se l’esperimento avrà successo, potrebbe accelerare ulteriormente la diffusione di workflow AI in altri studi.

Al contempo, la risposta di Tim Sweeney mostra una strategia di comunicazione mirata: rassicurare i dipendenti, i partner (come Disney) e i clienti di Unreal Engine, sottolineando che l’AI non è una minaccia al lavoro umano ma un potenziamento. La sfida sarà dimostrare, nei prossimi mesi, che la “maximum AI acceleration” può effettivamente ridurre i tempi di sviluppo senza compromettere la qualità.

In sintesi, la vicenda si divide in due parti distinte: il report di Bloomberg, basato su fonti anonime che descrivono un progetto in difficoltà e un ordine interno radicale, e le dichiarazioni pubbliche di Sweeney, che interpretano quell’ordine come un’opportunità per l’intera industria di videogiochi. Il risultato finale – sia in termini di prodotto finito che di impatto sul mercato – rimane ancora da vedere.