Elon Musk può permettersi di vivere praticamente in qualsiasi parte del mondo. La sua ricchezza rende irrilevante la decisione tra una villa, un hotel di lusso o una grande città, ma quando sceglie dove sistemarsi è utile guardare cosa c’è intorno. A metà di settembre 2024 la sua attenzione si è concentrata su Memphis, una città che sta acquisendo sempre più importanza nei piani di intelligenza artificiale delle sue aziende.

Il punto di partenza è stato il 14 settembre, quando durante l’All‑In Summit Musk ha spiegato, tra risate, che stava vivendo a Memphis in una Airstream che definiva il suo “palazzo”. L’azienda americana produce travel trailer, ovvero roulotte rimorchiabili riconoscibili per la carrozzeria in alluminio; il modello esatto utilizzato da Musk non è stato rivelato. Due settimane dopo, il 30 settembre, Business Insider lo descriveva ancora come residente temporaneo nella stessa struttura.

Che cosa è un’Airstream

Le Airstream attuali spaziano da modelli di circa cinque metri a unità che superano i dieci metri di lunghezza. Le versioni più compatte includono già spazi per dormire, una piccola cucina, un tavolo da pranzo e un bagno, mentre quelle più grandi possono offrire una camera da letto indipendente, divano, cucina completa, climatizzazione e un bagno più ampio. Questa flessibilità permette a chiunque di trasformare la roulotte in una vera abitazione, anche se non conosciamo né il modello né la configurazione specifica di quella di Musk.

Memphis: più di una semplice fermata

Memphis non è stata soltanto il luogo dove Musk ha deciso di dormire; è stata anche la base da cui ha seguito da vicino l’espansione dell’infrastruttura informatica delle sue compagnie. Durante l’evento ha detto di doversi “spostare per aggiustare alcune GPU qui a Memphis”. La vicinanza è stata confermata da Fortune, che ha posizionato l’Airstream a pochi passi dal progetto xAI, e da Business Insider, che ha sottolineato che la roulotte era a pochi metri dai server.

Il cluster di data center di SpaceX a Memphis

SpaceX chiama Colossus il suo centro dati principale situato in Paul R. Lowry Road, a Memphis, mentre Colossus II comprende strutture sia nella stessa città sia a Southaven, Mississippi. A questa espansione si aggiunge MACROHARDRR, un grande edificio destinato ad aumentare la capacità di addestramento della compagnia. Non si tratta quindi di un singolo data center, ma di un intero cluster che si estende su due stati.

Numeri chiave dell’espansione

    • SpaceX stima circa 1 GW di potenza destinata al calcolo tra Colossus e Colossus II.
    • Nel progetto Colossus II sono già operativi due cluster successivi: uno con circa 110 000 GB200 e un altro con 110 000 GB300.
    • Il piano futuro prevede l’aggiunta di altri 220 000 GB300 e più di 400 MW di potenza di calcolo una volta completata la prossima fase.
    • Secondo la Mississippi Development Authority, l’investimento in MACROHARDRR supera i 20 000 milioni di dollari.
    • Al termine del progetto, la potenza di calcolo complessiva dovrebbe avvicinarsi a 2 GW.
    • SpaceXAI sta costruendo una centrale di gas naturale permanente da 1,2 GW, con 41 turbine autorizzate a fornire energia alle strutture.

Queste cifre mostrano come la potenza destinata al calcolo e quella generata elettricamente siano due dimensioni distinte ma complementari del progetto.

Un’abitudine consolidata

Memphis non è la prima volta che Musk riduce quasi a zero la distanza tra lavoro e luogo di riposo. Dopo l’acquisto di Twitter nel 2022, ha trascorso notti negli uffici di San Francisco. Per diversi anni ha avuto come residenza principale una casa relativamente modesta vicino a Starbase, in Texas. La scelta di un’Airstream si inserisce così in un modello ricorrente: quando uno dei suoi progetti entra in una fase intensamente operativa, Musk tende a stabilirsi il più vicino possibile al sito.

Altri esempi di vita “sul campo”

Nel 2021, durante la costruzione del razzo Starship a Boca Chica, Musk è stato avvistato in una tenda semplice, senza alcun lusso. In quell’occasione, la vicinanza alle operazioni era fondamentale per supervisionare i test quotidiani. Analogamente, durante le fasi di sviluppo di Neuralink, è stato segnalato che ha trascorso periodi in laboratori di San Francisco, dormendo in spazi improvvisati per poter intervenire rapidamente su eventuali problemi.

Implicazioni per l’intelligenza artificiale

L’interesse di Musk per l’intelligenza artificiale è evidente nella vicinanza tra la sua roulotte e i server di xAI. Avere un accesso diretto alle GPU più potenti permette di accelerare i cicli di addestramento dei modelli, riducendo i tempi di latenza tra sperimentazione e implementazione. Inoltre, la presenza fisica di un leader visionario può favorire una maggiore coesione tra i team di ingegneri, ricercatori e dirigenti, creando un ambiente di lavoro più dinamico e reattivo.

Conclusioni

La decisione di Elon Musk di vivere in un’Airstream a Memphis, accanto a un gigantesco cluster di data center in rapida espansione, è più di una curiosità mediatica. Rappresenta la concreta manifestazione della sua filosofia di ridurre al minimo la distanza tra idea e realizzazione, sfruttando la possibilità di essere “sul campo” quando le tecnologie più avanzate, come l’intelligenza artificiale, richiedono un intervento immediato. Questa scelta, sebbene apparentemente minimalista, è supportata da una strategia di investimento multimiliardaria che posiziona Memphis come uno dei poli più importanti per il futuro del calcolo ad alta intensità energetica negli Stati Uniti.