Negli ultimi anni il ruolo del dipartimento legale si è evoluto, assumendo una posizione strategica all’interno dell’azienda. Per sostenere questa trasformazione, la funzione legale deve collaborare strettamente con l’IT, una funzione centrale rispetto alle strategie aziendali moderne come il cloud e l’intelligenza artificiale.
Il cambiamento richiede nuovi processi e nuove tecnologie per migliorare la gestione del lavoro legale quotidiano. L’IT risulta essere un partner naturale in questa svolta, ma il rapporto tra le due funzioni non è sempre stato costruttivo. Fino a oggi, spesso i due dipartimenti si sono mossi su priorità diverse, con l’IT focalizzata su infrastrutture solide e il Legal su riservatezza e controllo.
Questo stato di cose ha generato un rapporto discontinuo e poco strutturato. Quando le tempistiche dell’IT non si accordavano con le urgenze operative, il Legal ha spesso adottato strumenti autonomi, non integrati nel sistema e non monitorabili. Molte organizzazioni riconoscono uno scenario caotico: file frammentati, applicativi non interoperabili e rischi legati all’utilizzo di strumenti informatici non controllati.
La trasformazione del Legal non può limitarsi a una posizione istituzionale più visibile. Richiede un vero cambiamento nei processi e nell’approccio al lavoro, il che conduce al concetto di Legal Operations. LegalOps mira a strutturare il lavoro legale con processi replicabili, tecnologie digitali centralizzati e una cultura gestionale fondata su dati rilevanti.
Fabrizio Galotti, Executive Sales Italia di DiliTrust, afferma: “I team LegalOps sono nella posizione ideale per orientare le scelte tecnologiche, ma devono lavorare in sinergia con l’IT. Conoscono i propri limiti in materia di governance e sicurezza, ambiti critici per un settore che gestisce documenti sensibili. Oggi, con la crescita dell’intelligenza artificiale e nuove normative, questa collaborazione è diventata una condizione necessaria.”
Gli strumenti che abilitano questo cambiamento sono tecnologie integrate, come piattaforme di contract lifecycle management, sistemi di gestione delle pratiche legali (matter management) e l’AI per l’analisi e le revisioni documentali. Tuttavia, si richiede una collaborazione tra Legal e IT ben diversa da un modello tradizionale, in cui una relazione cliente-fornitore non basta.
Un cambiamento strutturale richiede che l’IT comprenderà le esigenze del Legal e che quest’ultimo rispetti criteri di sicurezza e governance. L’obiettivo è costruire una collaborazione che non si limiti all’adozione di strumenti digitali, ma che ridisegni processi e integri soluzioni tecnologiche nel contesto aziendale.
I due dipartimenti hanno obiettivi complementari: il Legal ha bisogno del supporto IT per trasformare il proprio lavoro, mentre l’IT deve guidare questa evoluzione entro una struttura controllata, evitando la proliferazione selvaggia di strumenti digitali non approvati.
La chiave per raggiungere questa sinergia sta nella scelta consapevole di piattaforme integrate che uniscano esigenze tecnologiche e legali. La suite DiliTrust è un esempio di tale integrazione: nata per supportare le operazioni legali, mantiene la conformità con le esigenze di IT, garantendo governance e controllo.
La suite include tutti i principali processi legali, come la gestione contrattuale e il matter management, fornendo una base operativa unitaria in grado di ridurre gli sprechi di tempo e le inefficienze. Allo stesso tempo, permette all’IT di mantenere controllo sull’infrastruttura grazie a sviluppi no-code, consentendo al Legal di operare autonomamente.
Nel campo dell’innovazione, l’intelligenza artificiale integrata nella suite DiliTrust offre funzionalità mature come l’estrazione dati da contratti e la valutazione delle clausole con rischi legali. Questo tutto senza compromettere la sicurezza delle informazioni, grazie all’uso di AI proprietaria che opera esclusivamente all’interno dell’infrastruttura aziendale.
La gestione cloud rappresenta un vantaggio rilevante per le organizzazioni. Il modello SaaS elimina costosi investimenti in infrastrutture fisiche, una priorità per l’IT. Nonostante alcune obiezioni sollevate, sono state adottate misure come la certificazione ISO 27001, SOC 2 Type 2 e il principio di zero access, per garantire che i dati siano sempre di proprietà dell’organizzazione e mai esponibili a rischi.
Una piattaforma ben progettata, come DiliTrust, unisce accesso all’innovazione con governance rigorosa, permettendo di sfruttare il cloud, l’intelligenza artificiale e le soluzioni digitali senza rinunciare alla sicurezza.
