Il panorama legislativo italiano sull’intelligenza artificiale (AI) prende forma, grazie alla pubblicazione oggi nello schema iniziale di due nuovi decreti attuativi. Questi documenti ridefiniscono la governance, la formazione, la responsabilità e l’uso pubblico dell’AI, anticipando un modello italiano coerente con il quadro strategico dell’AI Act europeo.
Una Governance Distribuita
I due decreti stabiliscono un modello di governance con ruoli chiari. Ad Agid (Agenzia per l'Italia Digitale) e ad Acn (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) vengono affidati rispettivamente i compiti di autorità nazionale di notifica e di vigilanza del mercato. Il decreto prevede inoltre accordi, protocolli d’intesa e una cooperazione con le autorità locali e settoriali per garantire una supervisione efficace.
Altre aree chiave come la finanza, le assicurazioni e la protezione dei dati sono gestite rispettivamente dagli organismi competenti: Banca d’Italia, Consob, Garante della Privacy e Ivass. L’obiettivo di questa decentralizzazione non è altro che una maggiore attenzione a settori specifici, ma la chiave del successo resterà il coordinamento tecnico tra queste strutture.
Impatto Sull’Educazione
La novità più importante per il sistema educativo italiano è l’introduzione di formazione vincolante per i docenti, l’aggiornamento dei programmi scolastici, e l’alfabetizzazione critica degli studenti. Questo include corsi sull’AI, l’introduzione di moduli Steam (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e l'utilizzo consapevole degli strumenti di AI generativa.
Corsi Sull’AI Generativa
L’AI non è trattata soltanto da un punto di vista tecnico, ma è anche un oggetto di studio che si collega al modo di apprendere, alla critica delle fonti, alla produzione e alla valutazione del sapere. Questo approccio mira a formare studenti capaci di distinguere, interpretare e utilizzare consapevolmente le tecnologie emergenti.
Il finanziamento per l'istruzione e la diffusione di competenze digitali sale a 200 milioni di euro, somma che include 100 milioni destinati a un piano di formazione per i docenti, e ulteriori 100 milioni stanziati con decreto ministeriale n. 219 del 2025 e avviso del 2026.
Come Si Coordinerà?
I decreti prevedono una serie di accordi, protocolli e accordi con enti locali e pubblici, al fine di sostenere progetti formativi e iniziative educative che coinvolgono l'AI. L’avviso Pnrr del 2026, ad esempio, introduce un limite massimo di 50mila euro per ciascuna scuola che ottiene finanziamento per progetti sull’AI, con almeno il 40% destinato al Mezzogiorno.
Ruolo Dei Cpia
Espansione anche nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia), i quali potranno utilizzare strumenti di laboratorio e di AI per personalizzare le opportunità educative. Lo scopo è offrire una formazione continua non solo per i giovani, ma anche per la riconversione professionale degli adulti.
Formazione Continua Per Lavoratori
E’ il Ministero del lavoro a entrare in scena, con un piano di orientamento per la formazione continua e la prevenzione dell’obsolescenza delle competenze. Lavori come l’uso di AI nella decisione sul rapporto di lavoro richiedono un controllo umano, un diritto al lavoratore di ricevere una motivazione coerente, e la responsabilità del datore di lavoro in caso di automazione illegittima.
Il datore di lavoro che utilizza sistemi di AI per decisioni importanti riguardante i lavoratori deve garantire che le decisioni finali siano prese da una persona. In assenza di questa garanzia, il licenziamento è considerato nullo.
Salute E Sicurezza Sul Lavoro
Un aspetto poco battuto è il coinvolgimento dell’AI in ambito sanitario e organizzativo. Il decreto richiede una valutazione dei rischi quando un sistema di AI influisce sulla salute, la sicurezza e i ritmi di lavoro dei dipendenti. Questa norma si attua in base al decreto legislativo 81 del 2008.
Pubblica Amministrazione E Organizzazione
Per la Pubblica Amministrazione, il Ministro del lavoro ha il compito di coordinare formazione, riqualificazione e alta formazione per i dipendenti statali. La formazione non è soltanto tecnica, ma va ad accompagnare cambiamenti organizzativi e semplificativi. Un obiettivo è migliorare la produttività e la gestione digitale negli uffici di Stato.
La Strada Per L’Innovazione
L’unione del finanziamento per l’AI con progetti sperimentali e iniziative formative mira a creare una struttura sostenibile, non solo per l’istruzione, ma per l’intero mercato del lavoro e la pubblica amministrazione. Questi decreti non si limitano a regolare l’uso dell’AI, ma cercano di sfruttare al massimo le sue potenzialità per un progresso sociale e tecnologico.
