Il contesto e la visione strategica

Nel cuore dell’ex centro gestionale di Acea, a Trigoria, Digital Realty sta trasformando un’area industriale dismessa di 22 ettari nel più grande campus interconnesso dell’Italia centrale e meridionale. L’obiettivo è creare un polo di interconnessione neutral che colleghi il Centro‑Sud con il Mediterraneo, riducendo la latenza e migliorando l’accesso a reti internazionali.

Struttura del campus: da ROM1 a ROM6

Il progetto prevede la realizzazione progressiva di sei edifici, denominati da ROM1 a ROM6, con una capacità complessiva di 35,2 megawatt destinata alle apparecchiature informatiche e oltre 16.000 m² di spazio attrezzato per i clienti. La prima fase, ROM1, avrà una potenza IT di 3,2 MW e una superficie complessiva di 5.000 m², di cui 2.000 m² dedicati alle apparecchiature dei clienti, suddivisi in quattro moduli operativi.

Modello di business: colocation e interconnessione

ROM1 adotterà il modello di colocation, offrendo alle aziende la possibilità di ospitare le proprie apparecchiature utilizzando gli spazi, l’alimentazione e il raffreddamento del campus, scegliendo liberamente i servizi di rete e le piattaforme di collegamento. La neutralità rispetto a operatori di telecomunicazioni e fornitori cloud favorirà lo scambio di dati tra i diversi soggetti presenti nella stessa struttura.

Connessioni internazionali e nodi di scambio

Nel piano di Digital Realty, ROM1 sarà collegato direttamente a tre sistemi di cavi sottomarini internazionali e ospiterà il nodo primario dell’Internet Exchange Namex, punto di scambio fondamentale per il traffico di rete. L’infrastruttura offrirà inoltre:

    • Accesso a oltre 150 punti di presenza di rete
    • Collegamento alla piattaforma globale PlatformDIGITAL
    • Possibilità di ridurre la latenza tra Nord e Sud Italia, migliorando i tempi di risposta delle applicazioni

Efficienza energetica e consumo d’acqua

Alessandro Talotta, amministratore delegato di Digital Realty in Italia, ha sottolineato che il consumo d’acqua è gestito tramite un circuito chiuso simile a quello di un radiatore automobilistico, evitando prelievi dalla rete idrica urbana o dalla falda. L’alimentazione elettrica del campus sarà coperta al 100 % da fonti rinnovabili certificate, ottenute tramite acquisti sul mercato energetico accompagnati da Garanzie d’origine.

Efficienza energetica rispetto a soluzioni distribuite

Talotta ha evidenziato che, sebbene i data center siano spesso percepiti come energivori, la concentrazione delle risorse in una struttura dedicata permette di raggiungere efficienze superiori rispetto a centri di elaborazione sparsi in Italia. L’uso di impianti forniti da Schneider Electric e Vertiv, con free‑cooling e quadri di media tensione privi di esafluoruro di zolfo, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale.

Capacità e densità delle apparecchiature

Il progetto prevede configurazioni ad alta densità fino a 150 kW per armadio, ideali per sistemi di calcolo avanzato e applicazioni di intelligenza artificiale. La continuità operativa sarà garantita da impianti ridondanti e da tre ingressi fisicamente indipendenti per la fibra ottica, riducendo il rischio di interruzioni dovute a guasti su un singolo collegamento.

Certificazioni e standard di progettazione

ROM1 ha già ottenuto la certificazione Tier IV Design Document dell’Uptime Institute per la documentazione progettuale, e il percorso per la certificazione della struttura costruita è già avviato. La certificazione conferma l’adozione dei più alti standard di disponibilità e resilienza.

Impatto sul territorio e riqualificazione urbana

Il terreno è di proprietà esclusiva di Digital Realty e il progetto rispetta i parametri urbanistici già autorizzati, senza aumento delle volumetrie né occupazione di suolo naturale o agricolo. La riqualificazione comprende circa 500 metri di Via delle Testuggini, con:

    • Carreggiata a doppio senso
    • Nuovi marciapiedi protetti
    • Parcheggi pubblici
    • Illuminazione a LED
    • Piantumazione di 62 lecci

Secondo Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, il recupero dell’ex area Acea risponde a due esigenze: dotare il territorio di una struttura importante per la competitività delle imprese e valorizzare un’area altrimenti inutilizzata.

Strategia di sviluppo e prospettive future

Il primo edificio, ROM1, sarà dedicato alla colocation e allo sviluppo delle interconnessioni in fibra ottica, con l’obiettivo di ospitare almeno un centinaio di operatori nazionali e internazionali. Gli edifici successivi (ROM2‑ROM6) saranno più orientati a contenuti e grandi fornitori cloud. Digital Realty intende costruire prima l’hub di interconnessione per poi affiancargli i contenuti da distribuire, creando un indotto significativo in termini di competenze e occupazione.

Vincoli e sfide per la competitività italiana

Talotta ha riconosciuto le difficoltà legate a costi energetici elevati e a tempi lunghi per le autorizzazioni. Accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e una collaborazione stretta con il Comune di Roma sono elementi chiave per contenere i prezzi energetici e garantire il successo del progetto.

Conclusioni

Il maxi‑cantiere di Trigoria rappresenta un passo decisivo per la trasformazione digitale del Centro‑Sud Italia. Con la sua capacità di 35,2 MW, la rete di cavi sottomarini, le certificazioni di livello Tier IV e l’impegno verso l’energia rinnovabile, il campus di Digital Realty promette di diventare il punto di riferimento per l’interconnessione europea meridionale, favorendo crescita economica, innovazione e sostenibilità.