Le origini di una carriera inusuale

Luo Fuli è nata a Yibin, nella provincia del Sichuan, in una famiglia rurale: suo padre è elettricista, sua madre insegnante e la sorella minore è una dottoressa. Nonostante le limitate risorse economiche, i genitori hanno sempre incoraggiato la lettura e lo studio, creando un ambiente favorevole alla crescita intellettuale.

Durante gli anni al liceo Nghi Tan No. 1, gli insegnanti descrivevano Luo come “non eccezionalmente intelligente, ma estremamente diligente”. La sua abitudine di pianificare in anticipo e la costante dedizione allo studio le permisero di eccellere nell’esame nazionale di ammissione all’università (gaokao), guadagnandosi un posto alla Beijing Normal University, facoltà di Informatica.

Tuttavia, il suo ingresso nel mondo dell’informatica fu difficile: nel primo anno fu tra gli studenti con il punteggio più basso, a causa della mancanza di conoscenze pregresse. Ricorda ancora i problemi di matematica che i compagni risolvevano in tre minuti, mentre a lei ne servivano tre ore.

La svolta accademica

Grazie a uno studio costante, in meno di due anni Luo passò dal livello medio al vertice della sua classe. Il suo impegno le permise di accedere direttamente al corso di laurea magistrale presso l’Università di Pechino, senza ulteriori esami di ammissione.

Durante il dottorato all’Università di Pechino, contribuì a otto articoli di ricerca presentati al convegno annuale dell’Associazione per la Linguistica Computazionale (ACL), consolidando la sua reputazione nella comunità informatica.

Dopo la laurea, Luo entrò nella DAMO Academy, l’istituto di ricerca globale del Gruppo Alibaba, dove iniziò a specializzarsi in deep learning.

Il ruolo in High‑Flyer Quant e DeepSeek

Successivamente, divenne specialista di deep learning presso High‑Flyer Quant, un fondo di investimento quantitativo che possiede la società di IA DeepSeek. Luo è considerata una delle figure chiave nello sviluppo del modello DeepSeek‑V2, un risultato che ha attirato l’attenzione di Lei Jun, fondatore e CEO di Xiaomi.

L’arrivo in Xiaomi

A metà ottobre, Xiaomi annunciò la promozione di Luo Fuli, che fino a quel momento dirigeva la divisione LLM (Large Language Modeling) dell’azienda. Alla fine del 2024, Lei Jun dichiarò in una diretta streaming di volerla assumere con uno stipendio di 10 milioni di yuan all’anno, pari a circa 1,5 milioni di dollari, secondo il 21st Century Business Herald.

Nonostante l’enorme riconoscimento, Luo rimane riservata: negli ultimi due anni ha rifiutato tutte le richieste di intervista e, sui social, ha chiesto un “ambiente tranquillo” per concentrarsi sul lavoro, sottolineando che non si considera una “genia dell’IA”.

Una vita privata discreta

    • Il marito di Luo lavora anch’egli nel settore dell’alta tecnologia, ma i dettagli rimangono privati.
    • Nel suo compleanno, Luo contattò spontaneamente Liang Zi, creatrice di contenuti su Bilibili, per un’intervista in cui confidò di non sentirsi mai completamente soddisfatta del proprio lavoro, desiderando sempre migliorarsi.
    • Lei descrive se stessa come “una lumaca: non cerca di andare più veloce, ma ogni passo è chiaro”.

Lezioni di perseveranza e futuro dell’IA

Il percorso di Luo Fuli dimostra che il successo non dipende solo dal talento innato, ma soprattutto dalla costanza, dalla capacità di pianificare e dalla volontà di superare le proprie difficoltà. Da una studentessa che impiegava tre ore per risolvere un problema di matematica, è diventata una leader nello sviluppo di modelli linguistici su larga scala, contribuendo al futuro dell’intelligenza artificiale in Cina.

Il caso di Luo è anche un segnale per le aziende tecnologiche: investire in talenti emergenti, anche se provenienti da contesti modesti, può generare innovazioni di grande impatto. Con Xiaomi che continua a espandere le proprie capacità di IA, la figura di Luo Fuli rappresenta sia un modello di eccellenza professionale sia un simbolo di come la determinazione personale possa trasformare le opportunità in risultati concreti.