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Come l'IA sta trasformando il marketing digitale: da strumento a co-creatore strategico
L'intelligenza artificiale si sta affermando sempre più nel panorama del marketing digitale, passando da semplice strumento operativo a vero e proprio co-creatore strategico. Questo cambiamento epocale sarà al centro delle discussioni alla Dmexco 2025, la fiera leader del settore, dove l'IA sarà un tema costante e inequivocabile del programma della conferenza.
La rivista new-business.de ha condotto un'indagine tra le aziende di pubblicità digitale per comprendere l'entità e la portata dell'utilizzo dell'IA nel marketing in Germania. I risultati mostrano una tendenza chiara: l'IA non è più una tecnologia futuristica, ma una realtà consolidata e in continua evoluzione, pronta a ridefinire le strategie e le operazioni del settore.
Il ruolo trasformativo dell'IA nel marketing
L'IA come motore di produttività e innovazione
Julian Plange, fondatore e amministratore delegato di Seatback, un fornitore di servizi DOOH con sede a Colonia, sottolinea l'importanza capitale dell'intelligenza artificiale. "L'intelligenza artificiale sarà il tema centrale della fiera," afferma Plange. "Il suo impatto va ben oltre i singoli strumenti: le aziende la utilizzano sempre più per rendere i processi più efficienti, alleggerire le risorse e aprire nuovi spazi creativi." In questo modo, l'IA si sta evolvendo da pura tecnologia a un autentico motore di produttività e innovazione per l'intero settore.
L'ampia diffusione dell'IA in molteplici settori
Dennis Beivers, direttore delle vendite per Germania e Austria della piattaforma finlandese di native advertising Readpeak, osserva che l'IA è già ampiamente impiegata nel marketing. "L'IA ha già fatto il suo ingresso in molti settori, in particolare nell'automazione del marketing, nella generazione di contenuti e nelle distribuzioni personalizzate," spiega Beivers. Secondo il manager di Readpeak, le applicazioni di intelligenza artificiale stanno assumendo sempre più compiti come la predictive analytics, il targeting basato sul machine learning, l'assistenza creativa nello storytelling o l'ottimizzazione automatizzata delle performance.
Con riferimento al mercato tedesco, Beivers aggiunge: "A mio avviso, in Germania l'IA potrebbe essere vista e utilizzata ancora più intensamente come strumento operativo, ad esempio per aumentare l'efficienza, per la gestione di campagne basate sui dati o per un approccio personalizzato agli utenti." Questo evidenzia un potenziale inespresso che potrebbe essere ulteriormente sfruttato per massimizzare i benefici dell'IA.
Il potenziale per la liberazione di tempo strategico
Per Michael Fuhrmann, vice presidente regionale DACH e CEE dell'azienda statunitense di AdTech DoubleVerify, l'IA offre "un enorme potenziale per la quotidianità del marketing". Nel suo Global Insights Report, il fornitore di servizi ha rilevato che i campaign manager dedicano il 26% del loro tempo, ovvero più di 10 ore a settimana, a ottimizzazioni manuali. "Compiti ripetitivi come questi possono essere svolti da soluzioni basate sull'IA. I marketer ottengono così tempo prezioso per il pensiero strategico," spiega Fuhrmann. Una delle sfide principali che identifica è l'integrazione dell'IA nei sistemi esistenti, un ostacolo che richiede soluzioni innovative e un'attenta pianificazione.
La futura evoluzione dell'IA: dal mezzo al partner strategico
Il 2026: anno della svolta strategica
Nei prossimi mesi, l'impiego dell'intelligenza artificiale nel marketing subirà ulteriori trasformazioni significative. Claudius von Soos, direttore media sales & programmatic presso il fornitore DOOH TV-Wartezimmer, chiarisce che "finora l'intelligenza artificiale nel marketing era considerata soprattutto un fattore di efficienza – automazione, predictive analytics, produzione automatizzata di contenuti. Nel 2026, tuttavia, il focus si sposterà: l'IA si evolverà da semplice strumento a partner strategico, che co-partecipa alle decisioni ed espande i processi creativi." La tecnologia non sarà più utilizzata solo in modo esecutivo, ma anche come supporto alle decisioni, assumendo un ruolo più proattivo e consultivo.
Personalizzazione estrema: il maggiore potenziale dell'IA
Il più grande potenziale per von Soos risiede nella personalizzazione dei messaggi pubblicitari. "I sistemi di intelligenza artificiale saranno in grado di collegare dati in tempo reale provenienti dalle più diverse fonti e creare così esperienze individualizzate – dal primo punto di contatto fino alla fedeltà a lungo termine del cliente," dichiara il responsabile media di TV-Wartezimmer. Questa capacità di creare percorsi cliente altamente personalizzati promette di rivoluzionare l'engagement e l'efficacia delle campagne marketing, rendendo ogni interazione unica e pertinente per l'utente.
L'IA generativa e lo storytelling creativo
Un altro "gamechanger" dell'IA nel marketing, secondo von Soos, è la fusione tra IA generativa e storytelling creativo. "Le campagne di marketing nasceranno in futuro in vera co-creazione tra uomo e macchina. L'IA non fornirà solo blocchi di testo o titoli, ma orchestrerà emozioni, tempistiche e contesti mediali," spiega il manager, aggiungendo: "Il 2026 sarà l'anno in cui i team di marketing impareranno a condividere responsabilità e controllo con l'intelligenza artificiale – e a costruire fiducia. Il più grande potenziale non risiede nella tecnologia stessa, ma nella capacità di integrare sistematicamente l'IA nelle organizzazioni, nei processi e nella cultura aziendale." Questo approccio olistico è fondamentale per sbloccare il valore pieno dell'IA e guidare l'innovazione continua nel marketing digitale.
Marcel Kodura
17.09.2025