Il 24 marzo 2021, Matt Brittin, Presidente di Google per Europa, Medio Oriente e Africa, ha condiviso importanti osservazioni sull'impatto della pandemia di COVID-19 sulle piccole imprese, evidenziando il ruolo cruciale della digitalizzazione per la loro sopravvivenza e crescita.
La pandemia ha avuto un impatto devastante, in particolare sulle piccole imprese europee. Tuttavia, quella che la Financial Times ha definito la "tech-celeration" – ovvero l'accelerato impiego di tecnologie digitali – ha aperto nuove possibilità per molte aziende di sviluppare ulteriormente il proprio business e adattarsi a un panorama economico in rapido mutamento. Questa tendenza ha permesso a numerosi imprenditori di non solo resistere alla crisi, ma anche di prosperare in un ambiente sfidante, dimostrando come l'innovazione tecnologica possa fungere da vero e proprio salvagente.
Esempi di successo grazie al digitale
Numerosi sono gli esempi di come le piccole imprese abbiano saputo sfruttare al meglio il potenziale del digitale per superare le difficoltà imposte dalla pandemia. Ne citiamo due particolarmente significativi:
- Moondot dalla Polonia: Questo rivenditore di accessori fatti a mano ha adottato strumenti digitali, riuscendo a incrementare le proprie vendite online del 70 percento. Un chiaro esempio di come una strategia digitale ben implementata possa portare a risultati straordinari anche in settori tradizionali.
- POTT au CHOCOLAT da Dortmund: Questa azienda, specializzata nella vendita di cioccolato sostenibile, ha espanso la propria presenza online e ha utilizzato lo storytelling efficace tramite i social media. Questo approccio innovativo non solo ha rafforzato il suo marchio, ma le ha anche permesso di vincere il ZukunftHandel-Award, promosso da HDE e Google.
Il "digitale come rete di sicurezza": uno studio approfondito
Un recente studio, pubblicato oggi con il supporto di Google dal Connected Commerce Council, offre per la prima volta un'analisi dettagliata su come una "rete di sicurezza digitale" possa aiutare le piccole imprese in tempi di crisi come la pandemia. L'indagine, che ha coinvolto oltre 5.000 aziende in tutta Europa, ha rivelato un dato fondamentale: le imprese altamente digitalizzate hanno ottenuto risultati significativamente migliori negli ultimi mesi.
In media, le aziende classificate come “Digital Advanced” hanno registrato ricavi doppi e hanno assunto più di tre volte il personale rispetto a quelle che mostrano ancora un ritardo nella digitalizzazione, denominate “Digital Uncertain”. Questi dati evidenziano chiaramente un forte correlazione tra il livello di digitalizzazione e la resilienza economica. Senza l'uso di questi strumenti digitali, molte imprese avrebbero addirittura dovuto chiudere i battenti, sottolineando il ruolo vitale che le tecnologie hanno avuto nel mantenere a galla l'economia dei piccoli attori.
L'adozione degli strumenti digitali nelle piccole imprese in Germania
La pandemia ha catalizzato un'accelerazione nell'adozione di strumenti digitali. Nel complesso, la grande maggioranza (80 percento) delle piccole imprese intervistate ha intensificato l'uso di strumenti digitali durante la pandemia. Tuttavia, la ricerca ha identificato notevoli differenze nel grado di digitalizzazione, raggruppando le aziende in tre categorie distinte:
- “Digital Advanced” (42 percento delle aziende): Queste imprese utilizzano più di 10 strumenti digitali e ne danno priorità all'impiego. Questo approccio proattivo si traduce in migliori risultati aziendali, come ricavi più elevati e un maggior numero di assunzioni.
- “Digital Evolving” (40 percento): Questa categoria considera gli strumenti digitali come un supporto o un elemento essenziale per la propria attività, ma ne impiega in media solo sei. Sono in una fase di transizione, riconoscendo l'importanza del digitale ma senza sfruttarne ancora appieno il potenziale.
- “Digital Uncertain” (18 percento): Questa minoranza utilizza pochi strumenti digitali e non ne prioritizza l'adozione. Sono le imprese più vulnerabili, con un significativo ritardo da colmare per garantire la propria competitività e sopravvivenza future.
Potenziale digitale non sfruttato per le imprese europee
Lo studio ha identificato un vasto insieme di strumenti digitali che hanno fornito notevoli vantaggi alle piccole imprese. Tra questi figurano l'e-commerce, l'analisi dei dati, gli strumenti per la gestione del personale e dei talenti, nonché le soluzioni digitali per la collaborazione interna. L'impiego di tali strumenti non solo rafforza i ricavi e i posti di lavoro delle singole aziende, ma rivela anche un notevole potenziale non sfruttato per l'intera economia europea.
Nello scenario in cui tutte le aziende considerate passassero alla categoria “Digital Advanced”, lo studio stima una potenziale crescita dei ricavi di 262 miliardi di euro e la creazione di oltre 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro. Per la Germania, questo si tradurrebbe in circa 38 miliardi di euro di fatturato aggiuntivo e 230.000 nuovi posti di lavoro. Questi numeri sottolineano l'urgente necessità di promuovere l'alfabetizzazione digitale e l'adozione di tecnologie avanzate a livello continentale per sbloccare una crescita economica sostenibile e inclusiva.
Diverse conseguenze della pandemia per le piccole imprese
Le ripercussioni della pandemia sulle piccole imprese sono state e continuano ad essere estreme: il 90 percento ha dichiarato di essere stato colpito negativamente, e il 44 percento ha dovuto adattare i propri modelli di business per sopravvivere. Tuttavia, alcune industrie e gruppi hanno affrontato sfide maggiori rispetto ad altri. Questo ha riguardato in particolare le imprenditrici e gli imprenditori più anziani, nonché i lavoratori autonomi, che spesso dispongono di risorse minori e reti di supporto limitate.
Nonostante le difficoltà, vi sono anche prospettive positive. Il 50 percento delle piccole imprese intende espandere ulteriormente l'uso di strumenti digitali. Un dato ancora più incoraggiante è che il 62 percento crede che si riprenderà completamente, tornando ai livelli pre-pandemici, nel corso del prossimo anno. Questo ottimismo, tuttavia, è strettamente legato alla capacità di continuare l'espansione digitale e di sfruttare le opportunità che essa offre.
Il futuro: cosa ci aspetta
Le competenze digitali sono un elemento centrale per la ripresa economica in Europa. Per questo motivo, Google non si limita a sostenere la ricerca, come dimostrato dallo studio qui presentato, ma offre anche strumenti e corsi di formazione per aiutare in particolare le piccole e medie imprese a superare la crisi. In Germania, Google, in collaborazione con la Handelsverband Deutschland (HDE), ha lanciato l'iniziativa ZukunftHandel – un ampio programma di digitalizzazione per il settore del commercio al dettaglio.
Nell'ambito di questa iniziativa, sotto il patrocinio del Ministro federale dell'Economia Peter Altmaier, è stato anche assegnato il ZukunftHandel-Award, che premia le imprese che si sono distinte nell'innovazione digitale. Iniziative come ZukunftHandel mirano a contribuire a estendere ulteriormente la "rete di sicurezza digitale" in tutta Europa, affinché la ripresa economica possa essere rapida, sostenibile e le nostre imprese siano meglio protette per affrontare crisi future. L'obiettivo è costruire un ecosistema digitale robusto e inclusivo che possa supportare la crescita e la resilienza a lungo termine.
Per maggiori dettagli, si può leggere il rapporto completo e la metodologia del Connected Commerce Council.