Fiducia aziendale in crescita: i numeri chiave del 2026

Il sondaggio KPMG Global CEO Outlook 2026, condotto su oltre 13 000 amministratori delegati di imprese con fatturato superiore a 1 miliardo di dollari, evidenzia un netto miglioramento della percezione interna. L’84 % dei CEO intervistati afferma di essere ottimista sulla crescita della propria organizzazione nei prossimi tre anni, rispetto al 79 % registrato nel 2025. Questo incremento è trainato da una serie di fattori, tra cui l’espansione dei mercati emergenti, la digitalizzazione accelerata e l’adozione di nuove tecnologie.

Parallelamente, la fiducia nell’economia globale è scesa al 65 % dal 68 % dell’anno precedente. La riduzione riflette preoccupazioni legate a conflitti geopolitici, inflazione persistente e incertezza sulle politiche monetarie. I CEO, pur mantenendo ottimismo interno, avvertono segnali di rallentamento nei flussi commerciali internazionali e nelle catene di approvvigionamento.

Le aree di investimento prioritario

Il rapporto individua tre settori su cui i leader aziendali intendono concentrare maggiori risorse nei prossimi tre anni:

    • Intelligenza artificiale (AI): il 71 % dei CEO prevede di aumentare gli investimenti in AI per ottimizzare processi operativi, migliorare l’esperienza cliente e creare nuovi modelli di business. Esempi concreti includono l’adozione di chatbot avanzati da parte di grandi banche europee e l’implementazione di sistemi di previsione della domanda basati su machine learning nelle catene di distribuzione.
    • Cybersecurity: il 68 % dei dirigenti ritiene la sicurezza informatica una priorità assoluta, a causa dell’aumento delle minacce ransomware e della crescente dipendenza da infrastrutture cloud. Aziende come Siemens e Schneider Electric hanno già stanziato budget fino al 12 % del loro fatturato per potenziare difese di rete.
    • Sostenibilità e transizione verde: il 65 % dei CEO intende accelerare gli investimenti in tecnologie a basse emissioni, energia rinnovabile e pratiche di economia circolare, spinti sia da normative più stringenti sia dalla crescente domanda dei consumatori per prodotti responsabili.

Strategie operative per l’adozione dell’AI

Le imprese più avanti nell’adozione dell’intelligenza artificiale stanno seguendo un approccio graduale:

    • Creazione di “centri di eccellenza” interni per sviluppare modelli personalizzati.
    • Partnership con startup specializzate in AI, come OpenAI e DeepMind, per accedere a tecnologie all’avanguardia.
    • Formazione continua del personale, con programmi di upskilling che coinvolgono oltre 30 % della forza lavoro entro il 2027.

Le barriere che frenano la crescita

Nonostante l’entusiasmo per le tecnologie emergenti, i CEO segnalano quattro ostacoli principali che potrebbero limitare la realizzazione dei loro piani:

    • Crescita dei costi operativi: l’inflazione dei prezzi dell’energia e delle materie prime ha spinto molte aziende a rivedere i margini di profitto.
    • Governance e compliance: normative più severe in materia di dati, privacy e sostenibilità richiedono investimenti in sistemi di monitoraggio e reporting.
    • Carenza di competenze: la domanda di specialisti in AI, cybersecurity e sostenibilità supera di gran lunga l’offerta, creando un mercato del lavoro altamente competitivo.
    • Pressioni ambientali: le aziende sono costrette a ridurre le emissioni di CO₂ e a rispettare obiettivi di neutralità climatica entro il 2030, con implicazioni su capitale e operatività.

Azioni concrete per superare le sfide

Per mitigare questi ostacoli, gli esperti suggeriscono:

    • Implementare modelli di budgeting flessibili, che consentano di riallocare rapidamente risorse verso iniziative ad alto impatto.
    • Adottare piattaforme di governance digitale che integrino compliance, risk management e reporting ESG in un unico sistema.
    • Investire in programmi di formazione con università e piattaforme MOOC, garantendo percorsi di certificazione riconosciuti a livello internazionale.
    • Stabilire partnership con fornitori di energia rinnovabile per fissare contratti a lungo termine a prezzi stabili.

Implicazioni per gli investitori e per il mercato del lavoro

Gli investitori stanno rivedendo le loro strategie di portafoglio alla luce dei dati del CEO Outlook. Fondi di private equity e venture capital stanno aumentando il capitale destinato a start-up AI e a tecnologie di sicurezza informatica, con un incremento medio del 15 % rispetto al 2025. Allo stesso tempo, le società di recruiting riportano un aumento del 22 % delle richieste di profili con competenze in data science, cloud security e sostenibilità ambientale.

In conclusione, il KPMG Global CEO Outlook 2026 dipinge un quadro di ottimismo interno contrastato da incertezze macroeconomiche. Le imprese che sapranno tradurre la fiducia in azioni concrete, investendo in AI, cybersecurity e sostenibilità, saranno quelle capaci di superare le barriere di costo, governance e competenze, garantendo crescita solida e resiliente nei prossimi tre anni.