Holapueblo: la piattaforma che collega imprenditori ai comuni galiziani
Chi sogna una vita più lenta, una pensione in campagna o l’apertura di una cantina, una panetteria o un ostello, può rivolgersi a Holapueblo. Si tratta di un sito web nato grazie alla collaborazione di Redeia, IKEA e AlmaNatura, che mette in contatto imprenditori con i concellos (comuni) che hanno bisogno di chi riapra attività chiuse.
Il servizio non è una semplice lotteria di case: offre consulenza personalizzata, supporto nella ricerca dell’immobile e nell’avvio del progetto, oltre a indicare le agevolazioni regionali e locali. In pratica, Holapueblo funge da sportello unico per chi vuole trasferirsi e investire in aree rurali.
I tre comuni ourensani coinvolti
- Chandrexa de Queixa
- Castrelo de Miño
- Beariz
Secondo il Faro de Vigo, tutti e tre hanno aderito alla piattaforma con l’obiettivo comune di valorizzare lo spazio disponibile e la tranquillità del territorio.
Chandrexa de Queixa: il comune più alto della provincia
Con i suoi 985 metri di altitudine, Chandrexa de Queixa è il concello più alto di Ourense. La popolazione è scesa a 467 abitanti (da 478 l’anno precedente) distribuiti su 172 km², corrispondenti a 2,7 abitanti per km².
L’economia è prevalentemente ganadera: più di 1.300 capi di bovini e 3.500 ovini, con ampi pascoli comunali e incentivi per nuovi allevatori o apicoltori.
Dal punto di vista turistico, la zona è strategica: la stazione di Manzaneda è a 15 minuti, la Ribeira Sacra a 30 minuti, ma l’offerta di alloggi è limitata a poche case turistiche isolate. La viabilità è garantita dalle strade OU-0602 (da Montederramo) e OU-0703 (da A Pobra de Trives).
Le opportunità segnalate includono:
- Case rurali da ristrutturare
- Alberghi e ristoranti
- Turismo attivo (escursionismo, mountain bike)
Nel agosto 2025, un incendio ha devastato più di 10.500 ettari, il secondo più grande nella storia della Galizia, evidenziando la vulnerabilità ambientale del territorio.
Castrexa de Miño: vino, embalse e case da ristrutturare
Con 1.289 abitanti, Castrexa è il più popoloso dei tre, ma la sua demografia è in rapido declino: nel 1981 contava più di 5.500 residenti e oggi il 44 % della popolazione ha più di 65 anni. Il comune si trova a 25 km dalla capitale provinciale.
È noto per la densità di cantine: 23 produttori della DO Ribeiro, ovvero una cantina ogni 65 abitanti. Inoltre, dispone di un grande embalse di 560 ettari con club nautico e spiaggia fluviale a Prado.
Le infrastrutture includono scuola, centro medico e farmacie. Le case da ristrutturare sono offerte a partire da 45.000 €, ma il Cronista dell’anno precedente parlava di case di pietra a 10.000 € e di una bonifica del 90 % delle tasse municipali per imprenditori sotto i 30 anni.
Castrexa, quindi, combina potenziale vitivinicolo, servizi di base e prezzi immobiliari molto bassi, rendendolo attraente per giovani imprenditori del settore agroalimentare.
Beariz: esenzioni fiscali, coworking e una futura miniera di litio
Beariz conta 901 abitanti e propone un pacchetto di incentivi più variegato. Dopo un anno di residenza, i nuovi arrivati hanno diritto a esenzioni fiscali locali e all’accesso libero ai monti comunali per progetti di allevamento o forestali.
Il comune ha inoltre:
- Una connessione a banda larga ad alta velocità
- Uno spazio municipale di coworking
- Il desiderio di rivitalizzare il poligono industriale di Lebozán
Le attività richieste includono ospitalità, panetteria tradizionale, commercio di prossimità e servizi per anziani.
Un elemento di grande attesa è la miniera di litio di Doade, inserita dalla Commissione Europea tra i 47 progetti strategici. Sebbene sia ancora in fase di autorizzazione autonoma, si prevede l’avvio dell’estrazione nel 2028, secondo El Debate. Il futuro economico di Beariz dipende quindi in parte da un permesso ancora da concedere.
L’accesso al comune avviene tramite la strada OU-212.
La “lettera piccola”: ostacoli e realtà dei progetti
Le offerte sembrano allettanti, ma la realtà è più complessa. Le case a 45.000 € a Castrexa sono da ristrutturare, quindi è necessario aggiungere il costo dei lavori. Gli incentivi di Chandrexa e Beariz riguardano pascoli e monti comunali, ma in Galizia la gestione di questi terreni è spesso affidata a comunità di vicini con regole proprie, che possono limitare l’uso.
In Beariz, l’accesso alle esenzioni fiscali avviene dopo un anno di residenza, ma la procedura è generalmente rapida. Tuttavia, le autorità non hanno specificato l’entità delle esenzioni né i requisiti dettagliati.
Castrexa, al contrario, elenca servizi concreti (scuola, medico, farmacie), che rappresentano già la “metà del pacchetto” per chi si trasferisce in un piccolo centro.
Contesto demografico: perché i comuni cercano imprenditori e non acquirenti
Il fenomeno non è isolato. Come evidenziato da recenti studi, l’80,2 % dei comuni spagnoli ha perso abitanti dal 2011, e quasi la metà delle case in centri con meno di 10.000 abitanti è vuota. Un semplice annuncio pubblicitario non basta a invertire questa tendenza.
Le proposte di Holapueblo puntano sulla qualità della vita (spazio, tranquillità, costi immobiliari bassi) ma richiedono un impegno concreto: avviare un’attività, affrontare gli inverni galiziani e gestire le sfide logistiche di aree remote.
In conclusione, i tre comuni ourensani offrono opportunità uniche per chi desidera cambiare ritmo, ma è fondamentale valutare attentamente le condizioni, i costi di ristrutturazione e le reali possibilità di sviluppo economico.
