Assistenza e supporto a livello nazionale

Decisioni sanitarie più informate dipendono da dati di qualità; la OMS/Europa ha aiutato 20 Paesi a migliorare la raccolta, l'analisi e l'uso dei dati sanitari dal giugno 2024.

Il supporto tecnico è stato fornito a Albania, Armenia, Bulgaria, Lettonia, Macedonia del Nord e Spagna, integrando le competenze nei loro piani nazionali di salute digitale.

Bosnia-Erzegovina ha collaborato con la OMS per inserire la telemedicina nella primaria assistenza sanitaria, mentre Georgia, Tagikistan e Uzbekistan hanno ricevuto consulenza su interoperabilità, flussi di dati e pianificazione basata sull'evidenza.

Formazione specialistica

    • Intelligenza artificiale e Big Data per 13 Stati membri
    • Implementazione della Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD‑11) per 13 Stati membri
    • Data visualization, Power BI e AI‑Prompt‑Engineering per 15 Stati membri

Queste competenze permettono ai Paesi di identificare lacune più rapidamente, adeguare i servizi alle reali esigenze della popolazione e ottimizzare le risorse finanziarie limitate.

Linee guida, pubblicazioni e dossier tematici

Per colmare le persistenti lacune normative e di accesso, la OMS/Europa ha pubblicato dodici documenti scientifici e tecnici a sostegno delle decisioni nel settore della salute digitale. Tra gli argomenti trattati troviamo:

    • Regolamentazione
    • Intelligenza artificiale
    • Telemedicina
    • Cyber‑security
    • Servizi digitali per la salute mentale
    • Disinformazione
    • Equità di opportunità

In una nuova serie sono stati redatti quattro corti dossier su:

    • Gestione dei dati sanitari nell'era dell'IA
    • Espansione della telemedicina
    • Finanziamento della salute digitale
    • Accelerazione dell'adozione di soluzioni digitali da parte del personale sanitario e di cura

Un rapporto pionieristico ha analizzato per la prima volta le tendenze dell'IA nella sanità nella Regione Europea e nell'Unione Europea, corredato da profili nazionali che mostrano come ciascuno Stato affronti l'IA. Parallelamente, è stata valutata l'equità di accesso alle soluzioni digitali, con la conclusione che l'implementazione rimane ancora disomogenea.

Partnership e scambio di conoscenze

Nel quadro delle partnership, la OMS/Europa ha continuato a sostenere l'accordo di finanziamento con la Commissione Europea, denominato “Supporto agli Stati membri della Regione Europea dell'OMS per il rafforzamento dei sistemi informativi sanitari e la gestione dei dati sanitari”.

Il Network di informazione sanitaria della Regione Europea ora conta 51 Stati membri, promuovendo la cooperazione transfrontaliera e lo scambio di best practice. Oltre 1 100 professionisti hanno partecipato a webinar e sessioni di formazione co‑finanziati dall'Unione Europea.

Collaborazioni nazionali

    • Portogallo: nuova iniziativa per costruire capacità nazionali nell'uso dell'IA in sanità, presentata a Porto (settembre 2025) e a Lisbona (luglio 2026).
    • Malta: supporto OMS per la salute digitale e conferenza di alto livello sull'IA a Valletta, con più di 500 partecipanti da 41 Stati membri.
    • Italia: accordo di finanziamento per lo sviluppo della strategia nazionale di salute digitale.

Un progetto avviato a novembre 2026, in collaborazione con la Fondazione Novo Nordisk, indagherà come le soluzioni digitali possano aiutare gli anziani a vivere in modo autonomo, dignitoso e socialmente connesso, alleggerendo al contempo il personale sanitario.

Centri di cooperazione e capacità operative

Negli ultimi due anni sono stati istituiti tre nuovi centri di cooperazione WHO per la salute digitale:

    • Technical University of Deggendorf
    • Open University of Catalonia
    • Public Health Wales

Questi centri, assieme a quelli già esistenti, portano il totale a cinque strutture che supportano la OMS/Europa in dati, IA e salute digitale.

Prospettive future e impegni

“Negli ultimi quattro anni abbiamo osservato progressi notevoli nella regolamentazione e nella dotazione del personale sanitario di tecnologie digitali efficaci”, ha dichiarato la Dott.ssa Natasha Azzopardi Muscat, responsabile della Direzione Sistemi Sanitari della OMS/Europa. “Tuttavia, è necessario intensificare lo sviluppo delle competenze digitali e garantire l’accesso per pazienti e operatori, al fine di assicurare l’equità digitale.”

Una task force dei Paesi membri sulla salute digitale e IA è stata incaricata di contribuire alla stesura della roadmap per la Regione Europea (2026‑2033) e della nuova Strategia Globale per la Salute Digitale (2028‑2033).

Con l’avvio del quinto anno del piano d'azione, la OMS/Europa continuerà a collaborare strettamente con gli Stati membri e gli stakeholder chiave. Le priorità rimarranno l'espansione della ricerca, il potenziamento delle partnership, lo sviluppo di capacità e la promozione dell'innovazione.

Il primo piano d'azione, adottato da tutti i 53 Paesi della Regione Europea della OMS durante la 72ª riunione del Comitato Regionale (settembre 2022), definisce le misure strategiche necessarie per promuovere sistemi sanitari digitali e migliorare la salute su larga scala. Il piano guida gli Stati verso investimenti mirati in tecnologie digitali, rispettando i principi di equità, solidarietà e diritti umani.