Il nuovo Statuto e il modello federativo
L’Assemblea di Asstel‑Assotelecomunicazioni ha votato all’unanimità le modifiche allo Statuto, dando vita a un modello organizzativo federativo che suddivide l’associazione in sezioni merceologiche. Le prime due sezioni operative sono state costituite per il comparto Tlc (Telecomunicazioni) e per Crm‑Bpo (Customer Relationship Management e Business Process Outsourcing). Questa scelta consente a ciascun segmento di affrontare le proprie sfide specifiche, mantenendo al contempo una visione condivisa delle priorità di settore.
Il presidente di Asstel, durante la presentazione, ha sottolineato: “Vogliamo che ogni componente dell’ecosistema possa contribuire a costruire un settore protagonista dello sviluppo digitale e della competitività del Paese”. L’obiettivo è creare una struttura capace di raccogliere le istanze di operatori di rete, fornitori di servizi, startup tecnologiche e società di outsourcing, garantendo che le decisioni strategiche riflettano la diversità dell’intera filiera.
Le sezioni merceologiche: funzionamento e vantaggi
Il modello federativo prevede che ogni sezione operi con autonomia decisionale su temi tecnici e di mercato, ma che le proposte più rilevanti vengano poi consolidate in un organo centrale. Questo organo ha la responsabilità di definire le linee guida comuni, le politiche di lobbying e i programmi di formazione. Il vantaggio principale è la possibilità di:
- Riconoscere le specificità di ogni comparto industriale;
- Favorire la partecipazione attiva delle imprese nella definizione delle priorità;
- Rendere più efficaci le attività di rappresentanza istituzionale.
Per esempio, la sezione Tlc potrà concentrarsi su tematiche legate all’espansione della rete 5G, alla gestione dello spettro e alle normative sulla neutralità della rete, mentre la sezione Crm‑Bpo potrà focalizzarsi su standard di sicurezza dei dati, automazione dei processi e integrazione dei sistemi CRM con le piattaforme cloud.
Case study: la collaborazione tra operatori e fornitori di servizi
Un caso emblematico è la partnership avviata tra un operatore di rete nazionale e una società di BPO specializzata in assistenza clienti digitale. Grazie alla nuova struttura federativa, le due realtà hanno potuto partecipare congiuntamente a un tavolo tecnico organizzato da Asstel, definendo un progetto pilota per l’utilizzo di intelligenza artificiale nella gestione delle richieste di rete. Il risultato è stato una riduzione del 30 % dei tempi di risposta e un aumento della soddisfazione del cliente del 15 %.
Impatto sulla competitività digitale del Paese
Il rafforzamento della rappresentanza dell’intera filiera ha implicazioni dirette sulla competitività dell’Italia nel panorama digitale europeo. Un settore delle telecomunicazioni più coeso è in grado di:
- Accelerare l’adozione di tecnologie emergenti, come il 6G e il quantum networking;
- Influenzare le politiche di regolamentazione a livello nazionale ed europeo;
- Attrarre investimenti esteri grazie a una visione strategica condivisa.
Secondo dati dell’Osservatorio ICT, il valore aggiunto generato dal comparto telecomunicazioni italiano è cresciuto del 4,2 % nel 2025, ma rimane al di sotto della media europea del 5,8 %. La federazione proposta da Asstel mira a colmare questo divario, creando un punto di riferimento unico per le imprese del settore.
Prospettive future e azioni concrete
Nei prossimi mesi Asstel prevede di:
- Lanciare nuove sezioni per i comparti IoT (Internet of Things) e Cybersecurity;
- Organizzare workshop tematici per aggiornare le imprese su normative UE e best practice;
- Stabilire un programma di mentorship per startup innovative, collegandole a grandi operatori.
Il presidente ha inoltre annunciato la creazione di una piattaforma digitale interna, dove i membri potranno condividere documenti, protocolli tecnici e proposte di policy, garantendo trasparenza e partecipazione attiva.
Conclusioni
La decisione di Asstel di adottare un modello federativo rappresenta una risposta concreta alla necessità di una rappresentanza più efficace e mirata dell’intera filiera delle telecomunicazioni. Riconoscendo le specificità di ciascun comparto e promuovendo la collaborazione intersettoriale, l’associazione si pone come catalizzatore di innovazione e competitività per l’Italia. La sfida sarà tradurre queste strutture in risultati tangibili, ma le prime iniziative – dalle partnership operative ai programmi di formazione – indicano un percorso promettente verso un settore digitale più forte e integrato.
