Anthropic ha presentato lunedì alla Securities and Exchange Commission (SEC) la documentazione necessaria per avviare un’offerta pubblica iniziale (IPO) che potrebbe diventare una delle più rilevanti nella storia dei mercati azionari. Il prospetto descrive una crescita accelerata del business, ma allo stesso tempo elenca una serie estesa di avvertimenti su quello che potrebbe andare storto.

Dettagli dell’IPO e valutazione prevista

Secondo le informazioni rese note, la IPO potrebbe consentire ad Anthropic di quotarsi già dal 16 novembre, con una valutazione potenziale che raggiunge i 2 miliardi di dollari. Questo valore la collocherebbe tra le aziende più grandi al mondo per capitalizzazione di mercato. La società non ha ancora indicato il numero di azioni che intende mettere in vendita né il prezzo di collocamento, elementi che verranno definiti nelle prossime settimane con l’ausilio dei principali banche d’investimento di Wall Street.

Lettera ai potenziali azionisti

I fondatori hanno incluso nel documento una lettera indirizzata ai futuri investitori, nella quale espongono la loro visione sul valore dell’intelligenza artificiale (IA) e, allo stesso tempo, segnalano i rischi più rilevanti per il business. Tra questi figurano la concorrenza di altri laboratori di IA e, soprattutto, i cosiddetti “rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità”.

Performance finanziaria e clienti

Nel primo semestre del 2026 Anthropic ha registrato un aumento dei ricavi del 1.300 % interannuo, raggiungendo i 16,3 miliardi di dollari. La maggior parte del fatturato proviene dal servizio di IA denominato Claude, adottato da oltre 14.000 clienti aziendali. Di questi, circa 250 generano più di 10 milioni di dollari di entrate annue ciascuno.

Tuttavia, la compagnia ha segnalato una perdita netta complessiva di oltre 80 miliardi di dollari. Di tale cifra, quasi 9 miliardi sono attribuiti a spese di infrastruttura e capacità di calcolo, mentre più di 72 miliardi derivano da variazioni nel valore equo di titoli convertibili, passività derivati e accordi SAFE per l’acquisto futuro di azioni. In pratica, la gran parte della perdita è legata a operazioni contabili piuttosto che a costi operativi effettivi.

Informazioni mancanti

Il documento non include i dati finanziari dell’ultimo trimestre, chiuso il 30 settembre, lasciando gli investitori con un vuoto informativo su come la società si stia comportando nelle più recenti settimane.

Rischi associati all’IA secondo Anthropic

Anthropic ha dedicato 93 pagine alla descrizione dei fattori di rischio, un numero notevolmente superiore a quello di altre società tecnologiche recenti (Snap ha presentato circa 30 pagine, Uber circa 50). I rischi sono raggruppati in quattro macro‑categorie:

    • Uso improprio: impiego dell’IA per sviluppare armi biologiche o condurre attacchi informatici.
    • Perdita di controllo umano: scenari in cui gli algoritmi agiscono autonomamente senza supervisione.
    • Abuso autoritario: utilizzo dell’IA per creare stati di sorveglianza o reprimere i diritti civili.
    • Disturbi economici: impatti sulla stabilità del mercato del lavoro e sui modelli di business tradizionali.

Il prospetto avverte che, se i modelli di Anthropic dovessero causare danni estremi, l’azienda potrebbe trovarsi di fronte a responsabilità legali superiori alle coperture assicurative disponibili. Inoltre, i modelli potrebbero manifestare comportamenti “non allineati”, compiendo azioni dannose non richieste né da utenti né da terzi.

Sicurezza vs rendimento per gli azionisti

Anthropic afferma di credere che le imprese che sviluppano IA all’avanguardia debbano investire in sicurezza e allineamento per garantire una diffusione responsabile della tecnologia. Tuttavia, una volta quotata, la pressione per generare rendimenti potrebbe entrare in conflitto con gli impegni di sicurezza, creando un dilemma etico per la direzione.

Il contesto della corsa all’IA

Giganti come Meta, Google, OpenAI e Anthropic stanno impegnando decine di miliardi di dollari nella corsa all’intelligenza artificiale, tutti con l’obiettivo di diventare il leader dominante di un settore destinato a trasformare la società. Gartner stima che la spesa globale per l’IA raggiungerà 3,6 trilioni di dollari nel 2027, raddoppiando rispetto ai 1,8 trilioni del 2025.

OpenAI ha ottenuto un vantaggio iniziale con il lancio di ChatGPT nel novembre 2022, ma la competizione si è intensificata negli ultimi quattro anni. Claude Code, l’offerta di Anthropic lanciata all’inizio del 2025, è rapidamente diventata una delle preferite dagli sviluppatori. Successivamente, Anthropic ha esteso il suo portfolio con l’agente Claude Cowork, mirato a compiti d’ufficio, suscitando timori nel settore del software tradizionale.

Quote di mercato e crescita degli utenti

Secondo il servizio di analisi Sensor Tower, Claude ha superato i 67 milioni di utenti attivi mensili nel terzo trimestre del 2026, rispetto ai 9,4 milioni registrati un anno prima. La fintech Ramp ha dichiarato che il 43,8 % delle aziende statunitensi ha pagato per i servizi di Anthropic a settembre, superando il 40,6 % di OpenAI.

Parallelamente, OpenAI ha potenziato i propri agenti con il lancio di Codex (febbraio) e ChatGPT Work (luglio), quest’ultimo in grado di gestire compiti a più fasi come la redazione di rapporti o analisi complesse.

Efficienza operativa e prospettive future

Nel modulo S‑1, Anthropic ha evidenziato che i dipendenti hanno registrato un miglioramento significativo di efficienza grazie all’uso di Claude: il fatturato per dipendente è passato da 1,4 milioni di dollari a settembre 2025 a oltre 6,6 milioni di dollari nello stesso periodo del 2026. Questo dato sottolinea l’impatto produttivo della tecnologia interna dell’azienda.

Nonostante i risultati impressionanti, la società dovrà affrontare una serie di sfide: la possibile decelerazione della domanda di IA, la pressione normativa su temi di sicurezza e privacy, e la necessità di dimostrare che i suoi modelli non rappresentano un pericolo esistenziale. L’IPO di Anthropic diventerà quindi un test cruciale per valutare quanto il mercato sia disposto a scommettere su un futuro di IA avanzata, tenendo in considerazione sia le opportunità economiche sia i potenziali rischi catastrofici.