Il ruolo strategico di Alibaba nell’ecosistema IA cinese
Alibaba è considerata una delle principali leve della Cina nella corsa all’intelligenza artificiale contro gli Stati Uniti. Sebbene sia difficile quantificare con precisione il peso delle singole corporazioni nella strategia del governo di Xi Jinping, è ragionevole equiparare l’importanza di Alibaba a quella di Huawei, Cambricon Technologies o Baidu.
La filiale di semiconduttori T‑Head ha lanciato nel 2026 diversi chip di spicco. Tra questi, l’acceleratore Zhenwu M890, presentato a maggio, punta a competere direttamente con le GPU più avanzate di Nvidia in termini di prestazioni.
Il nuovo XuanTie C950
Il prodotto più promettente di T‑Head è la CPU ad alte prestazioni XuanTie C950, basata su architettura RISC‑V. Questo chip integra motori di calcolo vettoriale e matriciale, consentendo l’esecuzione di operazioni di IA direttamente sulla CPU, riducendo la dipendenza da acceleratori esterni.
Caratteristiche tecniche principali:
- Frequenza di clock massima di 3,2 GHz
- Microarchitettura con decodifica di otto istruzioni per ciclo
- Finestra di esecuzione super‑scalar di oltre 1.000 istruzioni
- Capacità di eseguire modelli come Qwen3‑235B‑A22B o DeepSeek V3‑671B
RISC‑V: la spinta verso l’indipendenza tecnologica
L’architettura RISC‑V è cruciale per la strategia cinese. La Academia DAMO, braccio di ricerca di Alibaba, ha annunciato che i processori XuanTie hanno superato le 6 000 milioni di unità spedite, una cifra impressionante anche in un mercato vasto come quello cinese.
Questa microarchitettura è una implementazione open‑source di RISC‑V, consentendo a Alibaba e ad altre aziende cinesi di controllare sia il design che la produzione dei propri chip, riducendo la vulnerabilità a sanzioni internazionali.
Collaborazioni internazionali e concorrenza
Nonostante le tensioni geopolitiche, alcune realtà occidentali partecipano allo sviluppo di RISC‑V. MIPS, ora di proprietà di GlobalFoundries, collabora con aziende cinesi per l’evoluzione e la standardizzazione dell’architettura.
Nel frattempo, l’Unione Europea ha introdotto EPAC (European Processor Accelerator), il suo primo chip RISC‑V destinato ai prossimi supercomputer europei, dimostrando che la corsa alla sovranità tecnologica è globale.
Implicazioni geopolitiche e future prospettive
RISC‑V rappresenta una minaccia percepita dagli Stati Uniti, poiché la sua apertura permette la costruzione di supercomputer estremamente potenti al di fuori del controllo occidentale. La Cina ha creato un consorzio di imprese e istituti di ricerca per accelerare lo sviluppo di questi chip.
Il successo di Alibaba e dei suoi partner indica che la competizione non riguarda solo la potenza di calcolo, ma anche il controllo delle architetture su cui si basano i futuri sistemi. Come avverte ASML, “estrangolare la Cina potrebbe creare un nuovo concorrente”.
