L’incontro AgenticAI, previsto per il 13 novembre 2026, rappresenta una tappa fondamentale per chi opera nel campo dell’intelligenza artificiale (IA) avanzata in Italia. Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Italiana Information Systems Auditors (AEIA), ISACA e l’Università di Siena, l’evento mira a coniugare prospettive accademiche, industriali e regolamentari, offrendo una panoramica completa sui nuovi paradigmi degli agenti intelligenti.

Contesto e obiettivi dell’evento

AgenticAI nasce dalla necessità di superare il modello tradizionale dell’IA generativa, focalizzandosi su sistemi autonomi capaci di prendere decisioni, apprendere in tempo reale e interagire con ambienti complessi. L’incontro vuole:

    • Presentare le ultime ricerche italiane e internazionali sugli agenti autonomi.
    • Illustrare casi d’uso concreti in settori bancari, manifatturieri e sanitari.
    • Discutere le implicazioni etiche e normative, con particolare riferimento al ruolo della Banca d’Italia.
    • Fornire linee guida operative per implementare soluzioni di Agentic AI nelle imprese.

Perché l’agentic AI è rilevante oggi

Gli agenti intelligenti differiscono dai tradizionali modelli di IA per la loro capacità di agire in modo proattivo, non limitandosi a rispondere a input predefiniti. Questa autonomia apre scenari di automazione avanzata, come la gestione dinamica di portafogli finanziari, la manutenzione predittiva di impianti industriali e il supporto clinico personalizzato.

Programma dettagliato e relatori chiave

La mattina inizia con la registrazione alle 13:30, seguita dall’apertura dei lavori alle 14:00. Stefano Niccolini, ex presidente di AIEA, darà il benvenuto e introdurrà le tematiche della giornata. A seguire, Piero Poccianti dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale presenterà “Oltre l’IA Generativa: Sviluppare Agenti Intelligenti tra Sfide Aziendali e Impatto Sociale”.

Poccianti esplorerà tre filoni principali:

    • Architetture multi‑agente: come le reti di agenti cooperano per risolvere problemi complessi.
    • Responsabilità e trasparenza: metodi per rendere le decisioni degli agenti comprensibili a stakeholder non tecnici.
    • Impatto sociale: esempi di agenti che migliorano l’accessibilità ai servizi pubblici.

Dopo il coffee break delle 15:30, alle 16:00 Alessandro Mecocci dell’Università di Siena approfondirà “Agentic AI: cosa si nasconde dietro questa nuova tecnologia?”. Mecocci illustrerà gli aspetti tecnici, includendo:

    • Modelli di reinforcement learning avanzati.
    • Integrazione di moduli di ragionamento simbolico.
    • Framework di simulazione per testare agenti in ambienti virtuali.

Il pomeriggio prosegue con una seconda pausa caffè, seguita da un dibattito interattivo alle 17:30, durante il quale i relatori risponderanno a domande provenienti dal pubblico e da un panel di esperti della Banca d’Italia, IBM e delle università di Pisa e Siena. L’evento si chiuderà alle 18:00.

Applicazioni pratiche e case study italiani

Durante il dibattito saranno presentati diversi case study:

    • Banco d’Italia sta testando agenti autonomi per la rilevazione di frodi nelle transazioni digitali, riducendo i falsi positivi del 30% rispetto ai sistemi tradizionali.
    • IBM ha sviluppato un agente di assistenza clienti basato su reinforcement learning, capace di gestire richieste complesse in tempo reale, migliorando il Net Promoter Score del 12%.
    • Università di Pisa ha implementato un agente per la gestione ottimizzata del consumo energetico in campus universitari, ottenendo un risparmio medio annuo del 18%.

Questi esempi dimostrano come l’Agentic AI possa tradursi in vantaggi competitivi tangibili, soprattutto quando vengono integrate politiche di governance solide.

Implicazioni normative e linee guida operative

La presenza della Segreteria Tecnica CIPA della Banca d’Italia evidenzia l’interesse delle autorità di vigilanza verso l’agentic AI. Tra le questioni più critiche:

    • La gestione dei dati sensibili e il rispetto del GDPR durante l’apprendimento autonomo.
    • La responsabilità legale in caso di decisioni errate da parte di un agente.
    • La necessità di audit periodici e certificazioni di sicurezza per i sistemi autonomi.

ISACA presenterà un set di best practice, tra cui l’adozione di framework di audit continuo, la definizione di policy di “human‑in‑the‑loop” e l’implementazione di sistemi di logging trasparenti.

Prospettive future e consigli per i professionisti

Per chi desidera avvicinarsi all’Agentic AI, i relatori hanno suggerito alcune azioni concrete:

    • Acquisire competenze in reinforcement learning e programmazione di ambienti simulati.
    • Collaborare con università e centri di ricerca per sperimentare prototipi in scenari controllati.
    • Integrare valutazioni di impatto etico fin dalle fasi di progettazione.
    • Stabilire partnership con fornitori di infrastrutture cloud certificati per la sicurezza dei dati.

In sintesi, l’incontro AgenticAI offrirà una piattaforma di scambio di conoscenze indispensabile per accelerare l’adozione responsabile di agenti intelligenti in Italia, promuovendo innovazione, sicurezza e sostenibilità.